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3 maggio 2009 7 03 /05 /maggio /2009 16:11
Con la nuova legislatura il già limitato raggio d'azione delle commissioni di quartiere è stato ulteriormente limitato; avevo subito espresso il mio scetticismo in proposito (vedi qui).
Recentemente il partito socialista - specialmente per bocca di Alessio Arigoni che ha presentato un'interrogazione in consiglio comunale - ha esternato forti critiche mentre il partito liberale-radicale ha confermato il suo apprezzamento.
Io non sono per principio contro questa istituzione ma so peraltro che, nonostante al momento ci siano  diversi problemi sul tappeto, quella di Gandria (membri Luca Pacchin, presidente, e Artho Peter per il PLR, Ennio Caroli per il PS, Mario Andretti per il PPD e Norman Luraschi per la Lega) non si è più riunita dopo la sua costituzione. Del resto il rappresentante socialista ha comunicato la sua partecipazione "con riserva", in attesa che venga decisa la questione della compatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di membro della commissione.
Ritengo però che oggi anche le associazioni debbano poter ottenere più spazio nella rappresentazione del quartiere e che VivaGandria debba in questo far sentire maggiormente la sua voce. Voi cosa ne pensate? 
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commenti

Ennio 05/04/2009 12:55

Certamente le associazioni sono spesso la vera linfa vitale nella popolazione e nei quartieri.Quindi anche VivaGandria avrà un ruolo sempre più importante nella difesa e nella valorizzazione del paese. La commissionedi quartiere nella scorsa legislatura ha avuto grande utilità nel collegamento con i diversi dicasteri e uffici comunali (anche se non sempre ascoltata con la necessaria attentione e sollecitudine) e ha per esempio limitato i problemi dovuti al fatto che la GRANDELUGANO non ce la fa più a gestire convenientemente tutto il suo territorio. Ma dal 2008 il sindaco, responsabile dei contatti coi quartieri, non apprezza questo aiuto e sta limitando la sua regale attenzione solo ai presidenti delle commisssioni, già riuniti una volta ed ora invitati a un pranzo di lavoro tra un mese. Da notare che il nostro presidente non ha ritenuto finora necessario informare i suoi colleghi di commissione su quanto è stato detto durante il primo incontro.