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19 settembre 2018 3 19 /09 /settembre /2018 14:12

La terza fase del Piano d’agglomerato del Luganese (PAL3) è stata definitivamente bocciata dalla Confederazione: della decina di milioni di contributi federali pronosticati dalla Commissione regionale dei trasporti (CRTL), da Berna non arriverà neanche un centesimo. È l’ennesimo flop della CRTL che già in occasione del PAL1 e del PAL2 era stata bacchettata dagli esperti federali, facendo perdere decine di milioni al Luganese, milioni che ora vengono sborsati dal Cantone e dai comuni, in ultima analisi da noi: dal 2014 la sola Città di Lugano versa 5 milioni all’anno per opere che forse non verranno mai realizzate.

Già verso fine 2017 il rapporto preliminare dell’Ufficio federale per lo sviluppo del territorio (ARE), riproposto dal DATEC pochi giorni fa, era stato particolarmente impietoso, dando origine a critiche e polemiche. In sintesi al PAL3 si rimprovera di non proporre una vera e propria visione multimodale, un'insufficiente attuazione delle misure infrastrutturali adottate dai PAL1 e PAL2 (sono in arretrato opere per 100 milioni) e di aver disatteso le raccomandazioni per correggere i punti deboli rilevati nel PAL2.

Invece di tener conto del giudizio e correggere gli errori, la CRTL e il DT hanno preferito recarsi a Berna a “tirar giacchette”, confidando nella compiacenza dei Confederati che ai Ticinesi perdonano anche cose ben peggiori. Dalla capitale federale sono tornati sprizzando ottimismo: non preoccupatevi, ci pensiamo noi, tüt a poscht …. Ora la frittata è servita e i media sorvolano: sottacete, sottacete … Rimane da chiedersi se quella regionale dei trasporti sia ancora la Commissione giusta al posto giusto: c’è chi toglie il disturbo anche per molto meno.

Per un’informazione esauriente vedi il sito dei Cittadini per il Territorio di Massagno.

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