per la cura del bene comune
Di VivaGandria
Il Corriere del Ticino del 16 gennaio offre una stimolante “Opinione” di Danilo Baratti che prende lo spunto dal dibattito sul clima. Baratti è uno storico attento prestato alla politica e teme che il gran discorrere di “onda verde” e CO2 cui stiamo assistendo sia riduttivo o fuorviante. Ritiene che “Sul piano elettorale i Verdi hanno tratto vantaggio dal protagonismo del diossido di carbonio. Sta soprattutto a loro evitare ora che il discorso, nella percezione pubblica, si appiattisca sull’emergenza climatica. Nel loro programma c’è l’abbandono del mito della crescita, il passaggio a un’economia circolare, un altro concetto di mobilità, lo sviluppo di una società centrata su reti relazionali e produttive di prossimità: in poche parole un ripensamento complessivo che non si riduce ai provvedimenti tesi a ridurre le emissioni di CO2, magari con false ma rassicuranti soluzioni come la sostituzione di ogni auto a benzina con una elettrica. Nel fondo il “green new deal” è un’operazione cosmetica, l’eco-narrazione di un capitalismo in crisi che cerca di rilanciarsi su nuove strade”.
Sulla stessa onda “Una proposta” apparsa recentemente online che presenta le stesse tematiche in modo più approfondito e articolato. Si tratta certo di una lettura impegnativa che proponiamo a tutti, in particolare ai nostri lettori interessati ad approfondire il tema (cliccare qui per la versione inglese, tedesca, francese o greca).

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