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28 agosto 2009 5 28 /08 /agosto /2009 15:44

VivaGandria opera per la salvagardia e l’animazione del villaggio. In collaborazione con la F.SNAG (Fondo per il sito naturalistico e archeologico di Gandria), che qui gestisce anche alcuni oliveti, propone un primo concerto jazz con

Ruggero Robin Trio & Melissa Elliotte

sabato 12 settembre alle 18.30 sul sagrato della chiesa di san Vigilio

dentro la chiesa in caso di cattivo tempo

(locandina

Vi sarà una buvette, si potrà passare il resto della serata con una cenetta su una terrazza a lago. È l’inizio di una serie di eventi offerti gratuitamente al pubblico che a partire dall’anno prossimo saranno proposti 4 o 5 volte all’anno. O’live Gandria Jazz Soirées vuol mettere in risalto le peculiarità del nostro splendido villaggio come scenario ideale per eventi “intimi” (Gandria non sopporta carichi eccessivi) che dovrebbero attirare un pubblico di 2-300 persone.

A proposito di carichi: si può venire in macchina ma i parcheggi sono pochi. Perché inquinare inutilmente quando si offrono alternative più attraenti? (vedi qui)

Per favore, passate parola.

 
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15 luglio 2009 3 15 /07 /luglio /2009 11:00

Dopo tanto parlar di fogne, fa piacere sapere che anche il nostro lago turchese respira e perciò lo facciamo sapere a tutti.
In questi giorni erano in tanti a chiedersi qui sulla riva il perchè di quel bello e strano colore; eccoli accontentati. Le Cloroficee, semplice no? 

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12 luglio 2009 7 12 /07 /luglio /2009 11:25

Per volontà soprattutto della municipale signora Masoni, Lugano sta cercando di proteggere i suoi beni culturali. Pochi giorni fa è stata pubblicata la variante di piano regolatore che propone di proteggere 173 oggetti. Ora chi vuole può far ricorso, poi dovrà decidere il consiglio comunale. Vedremo cosa succederà, dato che la Lega ha già annunciato battaglia. Ci auguriamo che tutto possa andar bene, comunque vada quella dichiarazione di volontà è già un passo nella giusta direzione. Chi fosse troppo pigro per andare in via delle Posta (fino al 6 agosto) a vedere le schede ma volesse comunque sapere che faccia ha una cosa del genere, può informarsi qui (1, 2, 3).

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6 luglio 2009 1 06 /07 /luglio /2009 18:11
Sabato scorso, ospiti della Fondazione Monte San Giorgio, si sono riuniti a Meride i responsabili di 11 associazioni intenzionati a coordinare le loro attività nell'ambito di un Geoparco Insubrico fondato sui valori geologici della regione situata tra il Ceresio e il Lario. Ne diamo notizia - non ne sappiamo di più ma vedremo di informarci - perché tra i siti in questione c'è anche il nostro Sentiero di Gandria. Se la cosa dovesse andare in porto Gandria entrerebbe nell'Europa prima della Svizzera.
Scherzi a parte, iniziative come queste possono diventare importanti perché offrono la possibilità di sviluppare sinergie per consentire a noi e a tutti di meglio conoscere il territorio nel quale viviamo, nel quale i confini nazionali rappresentano in fondo solo incidenti della storia. 
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20 giugno 2009 6 20 /06 /giugno /2009 10:51
Giovedì 18 giugno 2009 il comitato della nostra associazione si è incontrato con la municipale signora Giovanna Masoni. L’incontro era stato sollecitato da una nostra lettera sul problema dell’esecuzione della rete fogniaria e più in generale della protezione di Gandria. È stato un incontro piacevole e franco: abbiamo conosciuto una persona simpatica, sinceramente disposta alla protezione dei beni culturali e, soprattutto, in grado di farlo con la sensibilità, la cultura e la conoscenza che il problema richiede; ognuno ha potuto esprimere le proprie aspettative e i problemi reali, senza ipocrisie e in modo chiaro e trasparente. Ovviamente un solo incontro non poteva risolvere tutto, ma il primo impatto è incoraggiante.
1) per le fogne
VivaGandria ha espresso perplessità rispetto all’infelice inserimento dei manufatti in un tessuto delicato e ha in particolare deplorato l’assenza di un architetto. La signora Masoni ha premesso che l’impianto è una realizzazione importante e costosa (come il nuovo acquedotto): Lugano fa quindi molto, ma in municipio si osserva che purtroppo quelli di Gandria hanno l’abitudine di lamentarsi spesso ma mai di ringraziare (ne prendiamo atto). Detto questo ha riconosciuto che nella misura in cui esiste, il problema va risolto e ci ha chiesto di occuparcene come in passato. Noi siamo disposti a mettere a disposizione un architetto, ma dovremmo essere legittimati a farlo. La signora Masoni si è quindi impegnata (previo l’accordo del suo collega Beltraminelli che segue il dossier) a favorire un incontro tra la direzione tecnica dei lavori e VivaGandria per trovare un accordo. Ci va bene, vedremo se ci sarà un seguito.
2) il problema della protezione
a) la salvaguardia di Gandria come bene culturale
La nostra petizione ha posto il problema. La signora Masoni ritiene che è controproducente o prematura perché potrebbe mettere in pericolo l’accettazione dell’inventario vecchia Lugano da lei promosso. L’inventario verrà presentato alla popolazione il 7 luglio, poi dovrebbe occuparsene il consiglio comunale: non è scontato che venga accolto, soprattutto per l’opposizione della Lega. Pensa che si debba fare un passo per volta per non compromettere tutto. Lei non l’appoggerà e non crede che il municipio lo farà. La signora Masoni sembra però disponibile a proporre come controproposta il cosiddetto “modello Carona”, un inventario veloce, a buon mercato e ragionato, che non assicura protezione ma mette in evidenza i beni che meritano di essere salvaguardati. Noi non siamo contrari a questa opzione che offre alla popolazione la possibilità di discutere, quindi una miglior consapevolezza del problema. Riteniamo però che il nostro ruolo è quello di proporre una soluzione, quindi andremo avanti per la nostra strada e certamente faremo il possibile affinchè il Cantone accolga la nostra petizione.
b) il degrado quotidiano
Il degrado di Gandria avanza giorno per giorno con piccoli interventi che rischiano di vanificare ogni volontà di protezione. La signora Masoni crede che la “commissione nuclei” di Lugano costituisca un baluardo sufficiente. Visti i risultati non siamo d’accordo. Riteniamo che in attesa della decisione sui vari postulati, in particolare sulla mozione Arigoni pendente in consiglio comunale, il municipio di Lugano potrebbe decretare una “zona di pianificazione” per Gandria, in modo da dar tempo alla discussione. La signora Masoni si è detta disposta a considerare la questione.
3) palazzine
Rispetto alla decisione negativa sulle discusse palazzine di Gandria sembra che il municipio non intenda rilasciare un comunicato ufficiale; noi insisteremo per ottenerlo. Ufficiosamente, l’esecutivo di Lugano ritiene che il terreno sia ancora edificabile e probabilmente potrebbe consentire una volumetria pari al 50% del progetto respinto. Ragione di più per volerne sapere di più.
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18 giugno 2009 4 18 /06 /giugno /2009 06:42

Luca Pacchin ha deciso d’interporre ricorso al Consiglio di Stato in merito alla decisione del municipio di Lugano contraria alla costruzione delle discusse palazzine di Gandria.

Conosciamo l’irruenza del nostro caro Luca ma il modo in cui lo fa, la scelta del “muro contro muro”, rivela che in realtà ha già rinunciato a costruire e cerca solo di ottenere il massimo possibile per un esproprio che appare sempre più probabile. Si tratta di una scelta legittima che forse gli consentirà di mantenere la promessa fatta alcuni anni fa: “nessuno costruirà qui finchè sarò vivo io”.

Secondo l'articolo del Corriere del Ticino Luca Pacchin ritiene che Gandria è già sufficientemente protetta dall’ISOS e dal CPN. Ma si lamenta anche che “in passato sono state costruite nuove abitazioni nel nucleo [senza chiedere] il parere della commissione natura e paesaggio”.

A Gandria tutti sappiamo che anche di recente alcuni edifici sono stati impunemente trasformati senza nemmeno chiedere un permesso di costruzione.

In realtà, come abbiamo più volte ripetuto, l’ISOS non protegge Gandria, perché è un inventario federale che per essere efficace richiede ulteriori misure d’applicazione da parte del cantone e del comune, che non sono automatiche in Ticino a differenza di altri cantoni.

Perciò la migliore e forse unica possibilità di salvaguardare Gandria consiste nell’applicazione ragionata della Legge sulla protezione dei beni culturali (LPN 1997), come è già successo per Fusio e come richiesto al Consiglio di Stato nell’ottobre scorso da 110 residenti, i 2/3 delle cittadine e dei cittadini attivi di Gandria.

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7 giugno 2009 7 07 /06 /giugno /2009 10:00
L'Archivio di Stato del Cantone Ticino ha appena annunciato la prossima pubblicazione di una collana editoriale destinata a documentare la ricchezza di alcuni suoi fondi archivistici.
Il primo volume, dal titolo Architetti e stuccatori di Gandria alla corte dei Borboni di Spagna, secolo XVIII, sarà dedicato ai fratelli Vigilio e Pietro Rabaglio, l'uno architetto, l'altro stuccatore. Nel corso del '700 i due lavorarono in Italia, tra l'altro ai cantieri del Duomo di Milano e della Certosa di Pavia, poi si trasferirono per un trentennio a Madrid.
Ci sarà quindi modo di scoprire un altro pezzo della nostra storia. Forse questa pubblicazione dovrebbe fornire lo spunto per l'allestimento di una mostra in paese, dove la bella casa Rabaglio (ora Von Branca) spicca all'inizio del sentiero di Gandria. 
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7 giugno 2009 7 07 /06 /giugno /2009 09:40
Nel meraviglioso scenario di un vecchio portico il 26 maggio si è tenuta anche a Gandria la festa dei vicini.
Tanta gente, molti bambini, persino la televisione, si è mangiato e s'è bevuto bene, s'è discusso e chiacchierato, si sono fatte nuove conoscenze; insomma siamo stati bene. 
Qualche foto per ricordare.

 

 

 
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24 maggio 2009 7 24 /05 /maggio /2009 16:16
Non solo i beni culturali hanno una storia, ma c'è anche una storia della loro protezione.
Per chi è interessato al tema segnaliamo l'interessante articolo di Simona Martinola apparso sul Corriere del Ticino.
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20 maggio 2009 3 20 /05 /maggio /2009 12:57

La notizia era nell’aria da alcuni giorni; il municipio di Lugano ha bocciato le discusse palazzine di Gandria.

Data l’aspettiva avremmo gradito un comunicato ufficiale dell’esecutivo; invece ancora una volta il municipio, o un suo membro, ha preferito affidarsi alla consueta fuga di notizie del Corriere del Ticino.

Peccato, vorremmo saperne di più. Per esempio: è vero che il municipio ha accolto il parere della commissione federale e del cantone senza pienamente condividerne i contenuti? E qual è il punto di vista del cantone? E’ vero che il municipio vorrebbe convincere il promotore ad allestire un progetto più consono?

Tutte questioni non da poco, per cui restiamo in attesa del comunicato ufficiale del municipio di Lugano e intanto ribadiamo i nostri auspici:

-       il municipio istituisca una zona di pianificazione per Gandria

-       il Consiglio di Stato accolga la petizione dell’ottobre 2008 per la protezione integrale dell’insediamento

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