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14 dicembre 2010 2 14 /12 /dicembre /2010 16:15

Mercoledì 8 dicembre, su invito dei Cittadini per il Territorio - gruppo di Massagno, si sono incontrate al Salone Cosmo nel vicino comune alcune associazioni che con intenti simili si occupano nel Sottoceneri della salvaguardia dell'ambiente e del territorio. Oltre ai promotori e a VivaGandria, c'erano i Cittadini per il Territorio del Mendrisiotto, Capriasca Ambiente, l'Associazione quartiere Bomborozzo di Massagno, Uniti per Brè e l'Associazione Traffico e Ambiente.

L'incontro è stato proficuo. Ogni associazione si è presentata e si sono strette conoscenze che potranno tornare utili in seguito. È probabile che l'incontro si ripeta anche nei prossimi anni, forse allargato ad altri gruppi e magari unito ad una giornata di studio tematica, così che l'8 dicembre potrebbe diventare una giornata particolare nell'ambito della difesa dell'ambiente e del territorio.

Massagno8-12-10

Alcuni dei partecipanti: (dietro da sinistra) Marco Sailer (Cittadini per il Territorio Massagno), l'artista Massimo Cavalli (che ha donato un'acquaforte per sostenere l'attività dei massagnesi), Werner Herger (ATA), Fulvio Gianinazzi (Capriasca Ambiente), Grazia Bianchi e Ivo Durisch (Cittadini per il Territorio Mendrisiotto), Mattias Schmidt (Uniti per Brè); (accosciati) Sergio Bernasconi (Quartiere Bomborozzo), Gianni Cattaneo (Uniti per Brè) e Ennio Caroli (VivaGandria).

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11 dicembre 2010 6 11 /12 /dicembre /2010 15:02

Il nostro villaggio è una meta turistica conosciuta per la sua bellezza in Svizzera e nel mondo. Ciononostante finora i turisti che giungono numerosi non avevano a disposizione un prospetto che spiegasse loro le origini e la realtà del paese. VivaGandria ha perciò deciso di colmare questa lacuna. Richard ha scritto il testo in inglese; Ursula, Garry e Ennio (che ha coordinato i lavori) l'hanno tradotto in tedesco, francese e italiano; il grafico Mario Regazzi l'ha messo in pagina con belle fotografie; Lugano Turismo e la Città di Lugano l'hanno generosamente sponsorizzato.

Il pieghevole è stato stampato in 7000 copie e lo si potrà trovare all'Infopoint, nei negozi e nei ristoranti. Chi lo vuole ce lo può richiedere; qui vi offriamo un'anteprima virtuale.

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10 dicembre 2010 5 10 /12 /dicembre /2010 09:25

Alla palestra comunale di Gandria ancora una volta arriva San Nicolao, domenica 12 dicembre alle ore 11.00. Le bambine e i bambini fino a 10 anni riceveranno un omaggio natalizio. Ma non solo loro; un rinfresco è previsto per tutta la popolazione.

❄ Dante Brenna, figlio di uno dei tre celebri menestrelli del Ceresio, ha prodotto il CD "Il trio di Gandria canta il Ticino", presentato alcuni giorni fa a S. Antonino. Il ricavato della vendita è destinato all'associazione benefica di aiuto ai disabili "A modo nostro" di Camorino. Il disco può essere ordinato alla stessa associazione telefonando al numero 079 447 56 59. Per i dettagli vedi qui.

❄ Ivano quest'anno l'albero di Natale lo voleva proprio in piazza. Ha chiesto in giro e si è dato da fare: grazie all'interessamento del signor Bolgé, responsabile del verde pubblico di Lugano, i servizi comunali hanno fornito una abete di 5 metri. Poi, con acrobatiche peripezie e l'aiuto di Ennio, l'albero è stato decorato e illuminato per fare bella mostra di sè proprio dietro la chiesa. Grazie a tutti! VivaGandria ha sostenuto finanziariamente l'iniziativa.

albero

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6 dicembre 2010 1 06 /12 /dicembre /2010 14:46

I fotomontaggi pubblicati un paio di giorni fa sulla proposta del Comune per la raccolta dei rifiuti a Gandria stanno già suscitando un vivace dibattito in paese. Bisogna peraltro ricordare che non si tratta di una decisione definitiva; anche la Commissione di quartiere dovrà dire la sua (sappiamo però che conta poco o niente). È quindi giusto che i residenti si preoccupino da subito in prima persona anche di questa questione, tanto più che spesso siamo messi di fronte al fatto compiuto e "irriversibile". Fate quindi girare la voce e cercate di coinvolgere i vostri vicini in questo dibattito.

I pareri rispetto a una possibile soluzione alternativa sono peraltro divergenti. C'è chi vorrebbe spostare tutto sopra la barriera (dove è previsto l'ecopunto). Altri invece ritengono che ciò è improponibile, soprattutto per gli anziani. L'amico Claudio Mudry ha escogitato una soluzione, che forse potrebbe mettere d'accordo tutti, e ci invia questi schizzi.


planim.rifiuti interrati

planimetria

sezione schem rifiuti

sezione

Tutto potrebbe perciò essere sistemato a lato della strada tra la casa comunale e il negozio Costa. Per questo il Comune dovrebbe però acquistare una piccola pezza di terreno (circa 30 mq) da un privato che, apparentemente, non ne trae attualmente grande vantaggio. La spesa d'acquisto sarebbe del resto abbondantemente compensata durante i lavori di esecuzione, perché invece di scavare un difficile terreno roccioso si tratterebbe di fare un semplice ripiena.

L'uovo di Colombo? Forse. Ricordiamo però che resta il problema di fondo: lo studio ragionato di tutta la zona adiacente il raccordo. Ma, per il momento, il Municipio è sordo. Peccato, anche se alla fine ogni nodo verrà al pettine.

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5 dicembre 2010 7 05 /12 /dicembre /2010 11:23

Grazie a un "telefonino amico" abbiamo potuto registrare l'intero dibattito (circa un'ora) svoltosi il 16 novembre in Consiglio comunale sulla mozione Arigoni "Giù le mani da Gandria!". Purtroppo il documento sonoro è troppo pesante per poter essere inserito qui. Però chi fosse interessato all'ascolto può farcene richiesta e lo riceverà via e-mail.

Nel frattempo Alessio Arigoni ha messo in scena su YouTube il suo intervento di quella sera. Lo si può vedere qui.

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2 dicembre 2010 4 02 /12 /dicembre /2010 17:01

Il 17 novembre scorso il Municipio ha trasmesso per esame alla Commissione di quartiere il suo nuovo "concetto per la raccolta dei rifiuti nel nucleo di Gandria". Prevede due punti di deposito.

Il primo, per i rifiuti normali, con una batteria di raccoglitori seminterrati a ridosso della chiesa, dove ora sono ubicati i posteggi per le motociclette.

Scan0002

Il secondo è un ecopunto destinato alla raccolta del vetro e della carta, sistemato presso la barriera all'imbocco del raccordo verso il nucleo.

Scan0003-1

Per maggiori dettagli vedi qui. La Commisione di quartiere dovrà discuterne entro un paio di settimane; chi avesse delle osservazioni da fare si rivolga a uno dei suoi membri e ci faccia eventualmente pervenire le sue osservazioni.

Da parte nostra riteniamo auspicabile la ricerca di una migliore soluzione per la raccolta dei rifiuti a Gandria; la necessità è evidente e quindi ogni iniziativa in questo senso è benvenuta. Deploriamo però che in questa zona delicata del raccordo e della piazza della chiesa, per la quale abbiamo proposto un concorso di idee per una sistemazione ragionata nel suo insieme, si continui ad agire "un tant al tocch", creando delle situazioni che domani potrebbero rivelarsi improprie e fuori luogo.

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26 novembre 2010 5 26 /11 /novembre /2010 11:58

Il 14 novembre scorso Cristina Zanini Barzaghi e altri 12 proponenti hanno introdotto in Consiglio comunale una mozione che chiede una "revisione generale del piano regolatore nel comparto di Brè". La mozione, dettagliata e articolata (vedi qui), è appoggiata dall'associazione Uniti per Brè e si prefigge, tra l'altro (ma non solo) di impedire la possibile e contestata edificazione in zona "Ai Piani".

Questa mozione "trasversale" (a parte l'UDC è sostenuta da consiglieri di tutti i partiti) ci sembra importante e indica una possibile via da seguire. Già in vista del rigetto della mozione Arigoni, considerando l'ormai evidente ottusità e indifferenza del Municipio, VivaGandria si era proposta di seguire anche questa strada e si sta dando da fare per promuoverne una simile per il nostro villaggio. Vi terremo informati.

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19 novembre 2010 5 19 /11 /novembre /2010 22:18

Un paio di giorni fa, con la partecipazione di Giovanni Buzzi e Carlo Agliati, la rubrica Laser di ReteDue ha messo in onda un interessante trasmissione sui Rabaglio e la Gandria del Settecento. Chi l'ha persa o volesse riascoltarla può trovarla qui.

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18 novembre 2010 4 18 /11 /novembre /2010 11:29

Alcuni mesi fa abbiamo chiesto ai consiglieri comunali di Lugano di “decidere di non decidere” sulla mozione Arigoni “Giù le mani da Gandria!” perché non esistevano i presupposti per la decisione. Abbiamo poi proposto un concorso di idee per ottenere gli elementi necessari a valutare il possibile futuro di Gandria: il Municipio lo ha rifiutato. Ora, senza studio preventivo e cognizione di causa, il Consiglio comunale ha rigettato la mozione, ponendo una pesante ipoteca sul futuro di Gandria (vedi qui: Corriere del Ticino, La Regione, Giornale del Popolo). Questa decisione è deplorevole perché, pur lasciando sostanzialmene le cose come prima, dà un segnale positivo a chi intende fare speculazioni immobiliari a scapito del territorio.

Certo sulla mozione Arigoni è lecito avere opinioni diverse; è risaputo che la disposizione tassativa di una zona verde dava fastidio anche a qualche benintenzionato. Non si deve però dimenticare che quella richiesta corrisponde al parere di due Commissioni del paesaggio (federale e cantonale): la loro presa di posizione aveva dato motivo al Cantone di negare la licenza preliminare di costruzione alla palazzine Pacchin/Giudici. Ciò lascia prevedere difficoltà, polemiche e ricorsi qualora il Municipio dovesse concedere la licenza al nuovo progetto che i promotori, si suppone, potrebbero presentare a breve.

L’argomento principale con cui si è motivato il rigetto - quello dell’onere dell’esproprio materiale - ci sembra specioso e populistico; non dovrebbe presumibilmente superare (potendo chiamare alla cassa anche il Cantone e la Confederazione) quei tre milioni che due anni fa il Municipio era disposto a spendere per “rifare il trucco” al Padiglione Conza (poi negati da una votazione popolare).

La cosa che maggiormente stupisce e rattrista, ma segnala l’importanza della posta in gioco, è l’imposizione della “disciplina di partito” su una questione riguardante il bene comune, al quale ogni cittadino dovrebbe rispondere secondo la propria coscienza e sensibilità. Solo due consiglieri - Giovanna Viscardi (PLR) e Rolf Endriss (PPD) - hanno avuto il coraggio di trasgredire le direttive; la dignità di quel consesso avrebbe meritato almeno qualche astensione.

Da due anni operiamo cercando di smontare steccati e smorzare contrapposizioni, per favorire dibattiti e soluzioni ragionati e ragionevoli per Gandria. Nell’indifferenza che il comune ostenta verso il nostro impegno e verso i gandriesi in generale scorgiamo la visione di chi crede che i cittadini siano al servizio delle istituzioni e non viceversa. La strada della democrazia e della partecipazione è ancora in salita, ma siamo ostinati e disposti a percorrerla.

 
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14 novembre 2010 7 14 /11 /novembre /2010 16:59

Lunedì 15 o (in mancanza di tempo) martedì 16 novembre il Consiglio comunale di Lugano dovrebbe finalmente decidere il destino della mozione di Alessio Arigoni "Giù le mani da Gandria!" (vedi qui per l'ordine del giorno del CC). La mozione vuole impedire la costruzione delle ormai famose palazzine firmate dal sindaco Giorgio Giudici con la trasformazione in zona verde dell'area in questione. Ricorderete che Arigoni aveva avanzato la sua proposta nel giugno 2008: sono trascorsi due anni e mezzo e se nel frattempo il progetto non fosse già stato respinto due volte le palazzine sarebbero già quasi a tetto, prima che la mozione che voleva impedirle potesse essere discussa. Si prevede peraltro che la stessa verrà respinta, perché il municipio e i partiti (a parte socialisti e verdi che la sostengono) si sono già espressi, più o meno ufficialmente (dato l'imbarazzo imperante), in tal senso.

Ironia della sorte, domani il Municipio si presenta in aula con un messaggio in cui boccia la mozione ma dichiara di seguire con interesse l'iniziativa di VivaGandria per un concorso di idee sull'area toccata dalle costruzioni, concorso ben visto anche dal Cantone (pronto a sostenerlo) e da diverse organizzazioni di specialisti: peccato che in realtà abbia già mancato quella favorevole occasione declinando inspiegabilmente l'invito a fine luglio. Come sappiamo, quel concorso era indispensabile quale studio preliminare per capire cosa può e deve diventare Gandria. Si è invece preferito fare in modo che il Consiglio comunale dovesse decidere senza cognizione di causa.

Se la mozione Arigoni fosse, come probabile, respinta ciò non cambierebbe di molto le cose, lasciandole sostanzialmente come prima. Ma darebbe un brutto segnale; quello di un Consiglio comunale disposto a seguire ciecamente un Municipio che non dimostra di avere idee o proposte per la salvaguardia e lo sviluppo di Gandria. Per il bene del nostro villaggio sarebbe auspicabile che qualche consigliere comunale sapesse mostrare coraggio e lungimiranza uscendo dai ranghi per saltare gli steccati posti dai partiti. 

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