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24 marzo 2017 5 24 /03 /marzo /2017 19:16

Gli Amici del Torchio di Sonvico propongono un ricco programma culturale per il 2017 che si snoderà da marzo a dicembre. Un calendario di netta impronta locale con storie, luoghi e personaggi che si susseguiranno fino a dicembre per concludersi con il tradizionale brindisi natalizio al torchio delle noci. L'Associazione si è costituita nel 2014, dopo la fusione di Sonvico con Lugano, ma è attiva fin dal 1990 come Commissione culturale del Comune di Sonvico nata allo scopo di animare il bel torchio cinquecentesco, ristrutturato negli anni '80, ubicato nel nucleo del villaggio. Si comincia il 29 marzo con una conferenza della giovane storica Vanessa Bignasca

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17 marzo 2017 5 17 /03 /marzo /2017 17:02

Il Comitato promotore per la riattivazione della funicolare Lanzo - Santa Margherita festeggia quest'anno il suo venticinquesimo di esistenza. Si tratta di un traguardo importante, che coincide con i 110 anni della prima messa in esercizio della funicolare e si inserisce nell'anno in cui la Regione Lombardia, la Provincia di Como e i comuni della zona hanno sottoscritto un accordo per la riattivazione dell'impianto. Nel corso di quest'anno i nostri amici italiani promettono varie iniziative: ci complimentiamo con loro per la loro longevità e gli auguriamo che possano presto raggiungere il loro traguardo per godersi un meritato riposo.

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4 marzo 2017 6 04 /03 /marzo /2017 01:29

È stato pubblicato il nuovo orario estivo della Società di navigazione che entrerà in vigore il prossimo 9 aprile e siamo lieti di constatare un certo miglioramento.
Undici corse da Lugano a Gandria (la prima alle 8.30, l’ultima alle 17.45) e dodici tra Gandria e Lugano (dalle 8.55 alle 18.25). Un po’ scarse quelle verso le Cantine e il Museo doganale: due a partire da Lugano e quattro da Gandria. Assenti i battelli serali (necessari soprattutto ai grotti sull’altra sponda) e ci auguriamo vengano reintrodotti nei mesi estivi.
La Società di navigazione ha inoltre preannunciato alcune corse in cui sarà possibile imbarcare biciclette sui battelli, per dar modo agli utenti di fare il viaggio a ritroso con “il cavallo dei poveri”.
Rimane il punto dolente delle tariffe: 27,40 franchi per un tragitto di andata e ritorno tra Gandria e Lugano sono veramente troppi. Restano troppi (13,70) anche per chi è in possesso di un abbonamento a metà prezzo delle FFS: la stessa riduzione è offerta ai residenti di Lugano (domiciliati e non) in possesso della Lugano card (che costa solo 10 franchi, vale 5 anni, e offre altre numerose riduzioni per acquisti e altro). I fortunati possessori di un abbonamento generale delle FFS viaggeranno invece gratis.

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26 febbraio 2017 7 26 /02 /febbraio /2017 14:48

Negli scorsi giorni è arrivata una bella notizia. Il lido di San Domenico, gradito anche ai gandriesi, riaprirà con una nuova gestione che oltre alla balneazione intende proporre un punto d’incontro tra turismo e arte (musica in particolare). È una buona notizia perché offrirà a turisti e luganesi eventi di nicchia, oggi riservati quasi esclusivamente al centro città.
Pochi giorni prima c’era stata un’altra bella notizia, quella del passaggio della gestione del Museo delle Dogane dalla Confederazione alla Città di Lugano, che l’ha affidata al Museo delle Culture (lo scorso anno aveva purtroppo abbandonato il nostro ramo di lago). La nuova direzione si è già messa al lavoro e il direttore Francesco Paolo Campione anticipa che oltre a esposizioni di carattere artistico sui temi dell’acqua e del confine “ci sarà certamente un bookshop, dei concerti di musica classica, degli studi tematici”. L’intento è quello di incrementare la già soddisfacente affluenza. Perciò all’iniziativa sono associati Lugano Turismo e la Società di navigazione; quest’ultima prevede per aprile quattro corse in più verso il Museo e preannuncia alcune interessanti novità tecnologiche con “battelli capaci di viaggiare nel tempo”. Secondo il capo-dicastero della Cultura Roberto Badaracco si tratta di “una messa in rete delle competenze culturali, economiche e turistiche e di una valorizzazione dell’offerta”. Un’offerta che certo potrà includere anche Villa Fogazzaro a Oria, dove già sono programmati interessanti eventi per abbinare cultura e gastronomia. Dulcis in fundo, anche nella lunga marcia per il ripristino della funicolare Santa Caterina-Lanzo d’Intelvi, di cui abbiamo spesso parlato, si è fatto un ulteriore passo avanti: che sia la volta buona?
Sarebbe auspicabile che anche Gandria potesse inserirsi in questo movimento di rilancio e rinnovamento: i soci della Cooperativa La Bottega di Gandria stanno già riflettendo in questo senso e chissà che l’anno prossimo non ci riservi altre importanti novità.

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23 febbraio 2017 4 23 /02 /febbraio /2017 15:55

Tre anni fa il popolo svizzero ha approvato, con l’apporto determinante dei ticinesi, l’iniziativa UDC contro la cosiddetta immigrazione di massa. Ciò ha indispettito gli organi dell’Unione Europea che hanno minacciato di disdire i bilaterali, costringendo il parlamento svizzero a inventarsi una legge d’applicazione che prende per i fondelli la volontà popolare per compiacerli. L’UDC ha protestato ma, pensando a futuri vantaggi, ha evitato di andare oltre.
Il nostro concittadino e amico Nenad, con una mirata provocazione alla classe politique, in nome dei principi ha quindi deciso di lanciare il referendum in solitaria. I primi effetti della sua mossa sono esilaranti. L’UDC, compatta contro la legge in parlamento, rifiuta di sostenerlo. Il PPD in parlamento ha permesso di promulgare la legge ma la sua sezione ticinese appoggia il referendum. Invece il PS, che si proclama difensore del popolo, sconfessa un suo membro perché sotto sotto teme che il referendum possa avere successo. Ma la faccenda è seria: non si tratta di essere pro o contro l’immigrazione di massa, bensì della corretta interpretazione della volontà popolare. Se questo esempio fa scuola i diritti d’iniziativa e referendum diventano puri esercizi accademici.
A noi come Associazione - pur sensibili a questi temi - non compete dichiararci pro o contro: diamo però a tutti l’opportunità di farlo mettendo in linea il formulario per la raccolta delle firme.

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19 febbraio 2017 7 19 /02 /febbraio /2017 14:23

Nel Pian Scairolo i tre comuni di Lugano, Grancia e Collina d'Oro hanno adottato un Piano Regolatore (PR) intercomunale, la cui elaborazione è durata più di dieci anni ed è costata 1.2 milioni di franchi. 
La documentazione ufficiale si trova qui.
Il risultato è inaccettabile. Un Piano illegale in molte parti, con errori grossolani e gravose conseguenze per la popolazione e per l'ambiente del Luganese. Il PR-CIPPS è stato allestito sulla base di un macroscopico errore di impostazione, contenuto anche nel Piano Direttore. Si spera che l'esame di questo ricorso sia l'occasione per rivedere seriamente gli indirizzi cantonali, cancellandovi le strategie velleitarie e dannose.
Il PR è stato pubblicato dal 12 dicembre 2016 al 26 gennaio 2017. Ogni cittadino residente nei tre comuni e ogni altra persona o Ente che avesse dimostrato un interesse degno di protezione poteva ricorrere. A quanto si sa, sono stati molti a cogliere l'occasione. Anche noi Cittadini per il territorio del Luganese, abbiamo ricorso. Non come Associazioni ma come singole persone, perché come Associazioni non siamo legittimati (non esistiamo da almeno 10 anni). Per VivaGandria ha firmato il presidente Claudio Mudry. Il nostro ricorso (potete leggerlo qui) è stato fatto assieme all'Associazione Traffico e Ambiente ATA e a quattro consiglieri comunali specializzati sull'argomento poiché membri delle Commissioni comunali di pianificazione. Anche la STAN (Società ticinese per l'arte e la natura) ha introdotto un ricorso particolarmente duro nei toni e nei contenuti.
Chi volesse approfondire maggiormente l'argomento può trovare qui la documentazione completa (ringraziamo i Cittadini per il Territorio di Massagno per averla messa in linea e per l'ottimo lavoro fatto).

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16 febbraio 2017 4 16 /02 /febbraio /2017 03:07

L'assemblea di quartiere (preferiremmo dire rionale) del 26 gennaio è stata un avvenimento di una certa importanza per Gandria, un avvenimento che, partecipando in buon numero, la popolazione ha mostrato di gradire. Per la prima volta le autorità comunali (presenti il sindaco Marco Borradori e il municipale Michele Bertini) si sono confrontati e intrattenuti con i cittadini residenti. Si è parlato della nuova ordinanza sui posteggi (rinviata alle calende greche da un ricorso), della sistemazione e rivitalizzazione degli oliveti e del sentiero, di trasporti pubblici insufficienti e si è accennato anche alla ridefinizione del comparto strada cantonale-raccordo-piazza di giro. Sarebbe auspicabile che questi incontri diventassero consuetudine e soprattutto concepiti come momenti di consultazione per coinvolgere la popolazione nella ricerca delle soluzioni ai problemi che man mano si pongono e non per metterla di fronte a decisioni dall'alto. La nostra Associazione ha perciò scritto una lettera ai Municipio per esprimere soddisfazione e nel contempo mettere in evidenza i nodi che rimangono da sciogliere e le procedure che ci sembra utile seguire.

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17 gennaio 2017 2 17 /01 /gennaio /2017 09:55

Tutti i fuochi di Gandria hanno ricevuto l’invito per l’assemblea di quartiere del 26 gennaio. Mai invito fu più laconico: Presentazione di alcune novità importanti per il Quartiere. Per ovviare vi forniamo alcune anticipazioni. Saranno presenti il Sindaco e alcuni Municipali, quindi un’occasione per dialogare con loro. Si parlerà del nuovo operaio comunale entrato in funzione il 1° gennaio, che sostituirà le squadre esterne impiegate negli anni scorsi. Sulla carta si tratta di ottima cosa e facciamo gli auguri al nuovo arrivato. Si parlerà ovviamente della nuova ordinanza sui parcheggi, contro la quale è stato presentato ricorso. Sarà annunciato il prossimo rifacimento dei gabinetti pubblici sulla piazza di giro e la riapertura in primavera di quelli alle Cantine. Tutto sommato queste novità non sono molto importanti, di fatto rientrano negli affari ordinari che competono all’amministrazione cittadina e alla Commissione di quartiere.
Sarà però presentata anche una novità importante, che ci rallegra: un progetto per la valorizzazione e la sistemazione del comparto di Gandria redatto dallo studio OIKOS e dall’architetto Enrico Sassi per incarico del DSU. Lo stesso propone la nuova manutenzione paesaggistica e infrastrutturale del sentiero di Gandria e la sistemazione degli uliveti - muri, piante e segnaletica - tra Castagnola e il nostro villaggio. È stato presentato lunedì scorso alla CQ, a VivaGandria e agli Amici dell’olivo e già questo costituisce una novità: sembra poco, ma è la prima volta che viene intrapresa la strada della consultazione preventiva. Si tratta di un progetto lungimirante che porta a Gandria un vero plusvalore nel campo della protezione paesaggistica e della promozione turistica; i dettagli vi saranno illustrati all’assemblea alla quale, per questo, vale la pena partecipare per sostenerlo con convinzione. Perché per ora si tratta solo di un progetto e richiederà l’avallo del Consiglio comunale che, di fronte a un costo non indifferente (si parla di circa un milione di franchi), potrebbe anche recriminare. Oppure potrebbe essere rinviato alle calende greche in nome di “cose più urgenti da fare”.

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15 dicembre 2016 4 15 /12 /dicembre /2016 18:25

L’8 dicembre a Minusio si sono ritrovate 40 persone in rappresentanza di 18 associazioni: rispetto al nostro primo incontro di Massagno, nel 2010, si tratta di una crescita notevole.
Sono stati esaminati diversi temi per cui faremo accenno solo ai principali. La STAN ha reso attenti alla promulgazione della nuova legge federale sull’energia che rischia di avere ripercussioni negative rispetto alle leggi per la protezione della natura e la protezione del territorio, ciò anche per il ritardo dei Comuni nella revisione dei piani regolatori. Si è parlato anche della problematica del libero accesso, spesso impedito, alle rive dei laghi: recentemente si è costituita in Ticino una sezione dell’associazione nazionale Rive pubbliche che presto lancerà un’iniziativa federale sull’argomento. Si è inoltre discusso dei Piani d’agglomerato, che occupano e preoccupano un po’ tutti, in particolare quello molto controverso del Luganese. Si è parlato anche del nuovo PR del Pian Scairolo - attualmente in consultazione - che malgrado l’accattivante designazione di Green sky-rolo preconizza di costruire il doppio dell’esistente, aggravando così i problemi di traffico sulla rampa sud di Lugano che, influendo su quello autostradale, mettono in difficoltà mezzo Cantone. Si è dibattuto su un problema che riguarda un po’ tutti, quello del tempo, delle risorse e delle competenze richiesti dall’esame di pratiche sempre più voluminose e complesse e dei costi spesso eccessivi che a volte vanificano le possibilità di ricorso. Le associazioni hanno perciò ritenuto di dover esaminare la possibilità di istituire un gruppo giuridico, eventualmente stipendiando un avvocato a tempo parziale.
Il prossimo incontro si terrà a Castione, su invito di AMICA che festeggia 10 anni di vita attiva.

Echi dal convegno delle Associazioni
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13 dicembre 2016 2 13 /12 /dicembre /2016 17:51

In una lettera pubblicata dal Corriere del Ticino, VivaGandria e il sottoscritto sono oggetto di un pesante attacco da parte del signor Edo Bordoni. Prima osservazione: che “il primo quotidiano del Cantone” abbia potuto pubblicare una lettera in stile Mattino della Domenica senza aver verificato la veridicità delle asserzioni è rivelatore dello strisciante degrado dei media.
Confrontato a una bega di paese ho dapprima pensato di lasciar perdere. Ma l’astio e il livore che trapelano dalla lettera mi hanno convinto a sottoporre la questione alla riflessione di tutti, per evitare che simili episodi abbiano a prender piede in paese. Una piccola comunità è fragile ed è facile trasformarla in un pollaio pieno di galli per squalificare, intimidire e dissuadere chi si impegna per il bene comune.
Il pretesto che ha mosso il signor Bordoni è un articolo del CdT sulla nuova ordinanza sui posteggi, nel quale è inserito un “virgolettato” con una “mia” dichiarazione che in realtà non ho mai fatto. Le cose sono andate così. Una giornalista mi ha telefonato chiedendomi cosa pensassi dell’ordinanza. Ne è seguito un breve colloquio in cui ho detto che la soluzione proposta non mi sembrava lungimirante perché tra pochi anni riproporrà gli stessi problemi: ho preconizzato un posteggio sotterraneo (ad esempio sul tipo di quello ben realizzato a Vico Morcote) e certo non ho mai accennato a un autosilo. Ho esternato il mio disappunto per la mancata consultazione della popolazione e, dato che il Comune viene a batter cassa, dichiarato la mia sorpresa per il fatto che la Commissione di quartiere non avesse chiesto in cambio un potenziamento del trasporto pubblico. Le mie parole sono poi state travisate e virgolettate.
Non intendo entrare nel merito delle insinuazioni calunniose del signor Bordoni; scorrendo questo blog ognuno può rendersi conto di come stanno le cose. Gli perdono volentieri le inesattezze dovute all’ignoranza della nuova realtà del villaggio derivante dalla sua lunga assenza dal paese. Mi preme invece correggere la sua affermazione secondo cui la nostra associazione conterebbe “relativamente pochi membri residenti”. Tutti sanno che otto anni fa VivaGandria è nata in seguito a una petizione per la protezione integrale del villaggio sottoscritta da 118 abitanti. Certo se la petizione fosse stata sottoposta anche altrove il risultato sarebbe stato più eclatante: l’abbiamo riservata ai soli residenti ritenendo giusto partire con i piedi ben saldi nel villaggio. Non fu una scelta di chiusura - del tipo “prima i nostri” - perché VivaGandria ha i piedi per terra ma i grilli per la testa: ovunque si presentino intelligenze, creatività e capacità utili alla causa, VivaGandria le cerca e le sollecita, senza chiedere il certificato di residenza. L’Associazione ha raccolto fino a un massimo di 90 aderenti che poi - in seguito a decessi, partenze o stanchezza - si sono ridotti agli attuali 78: 49 sono residenti nel villaggio, 9 sono proprietari di case secondarie, 6 sono Gandriesi “fuori sede” e 14 sono simpatizzanti, in genere residenti a Lugano; sono in attesa di ratifica una decina di richieste d’adesione, tutte di residenti. Mi sembra sia azzardato affermare che un’associazione a cui aderisce circa il 20% della popolazione adulta del villaggio conta pochi membri residenti.

Giorgio Bellini

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