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23 gennaio 2013 3 23 /01 /gennaio /2013 07:39

Tra il 1903 e il 1906 l'esploratore norvegese Roald Amudsen impiegò quasi tre anni per attraversare per la prima volta lo stretto di Bering con il peschereccio Gjöa. Oggi il surriscaldamento del pianeta ha cambiato le cose. Un veloce fenomeno di trasformazione delle condizioni climatiche sta inesorabilmente mettendo in crisi l’ambiente naturale e anche gli insediamenti delle società umane presenti lassù da tempi immemorabili. Per documentare questo stato di cose, nel 2011 due navigatori hanno attraversato lo stretto in appena 11 giorni con il piccolo veliero di 12 metri Chamade, battente bandiera svizzera. Per ricordare quell'attraversamento del Passaggio a Nord Ovest, che collega l'Oceano Atlantico al Pacifico, i Cittadini per il Territorio di Massagno organizzano una serata il prossimo 22 febbraio dalle ore 20.00 nell’aula Magna della Scuola Media di Massagno. Segnatevi l'appuntamento. Per chi volesse saperne di più.

Locandina_web.jpg

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16 gennaio 2013 3 16 /01 /gennaio /2013 11:21

Siamo ancora in debito con voi di alcune informazioni inerenti a problemi legati al traffico.

In primo luogo di una lettera/reclamo inviata a Berna nel novembre scorso dalle associazioni ambientaliste del Luganese in merito alla consultazione-farsa sul PAL2. Finora non abbiamo avuto risposta, appena l'avremo ricevuta vi faremo sapere.

In secondo luogo vi ricordiamo che si può firmare online la petizione coordinata dall'ATA al Consiglio Federale contro il raddoppio della galleria stradale del San Gottardo. Vi invitiamo a farlo. Chi volesse raccogliere firme può inoltre scaricare il formulario della petizione.

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30 dicembre 2012 7 30 /12 /dicembre /2012 09:48

Quest'anno se n'é andato. Sperando che il prossimo ce la mandi buona, mettiamo in linea un discorso che vale la pena di meditare. Buon viaggio!

EXPO_TVDC_109.jpg

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20 dicembre 2012 4 20 /12 /dicembre /2012 14:44

All’inizio dell’anno, i deputati Roberto Malacrida e Nenad Stojanovic hanno posto al Consiglio di Stato due semplici domande:

1) ritenete che la vecchia casermetta delle guardie di confine di Gandria meriti di essere inserita tra i beni culturali tutelati dalla protezione del Cantone?

2) il 10 ottobre 2008 vi è stata consegnata una petizione sottoscritta da due terzi dei residenti di Gandria per la protezione integrale del villaggio ai sensi della Legge sulla protezione dei beni culturali del 13 maggio 1997 (LBC 1997). Dopo tre anni non avete ancora espresso alcun parere; che avete fatto nel frattempo? non credete che sarebbe ora di dire qualcosa?

Lo scorso 18 dicembre è finalmente giunta la risposta del governo. Per quanto riguarda la casermetta (la casa rossa) si ritiene che “per la sua storia, l’ubicazione e l’importanza paesaggistica” è certamente meritevole di protezione secondo la LBC 1997. Però l’Ufficio dei Beni Culturali non è ancora in grado di dire se la protezione dovrà essere cantonale o cantonale e sta valutando la questione. Comunque l’eventuale iscrizione tra i beni protetti dovrà avvenire nell’ambito della revisione del Piano Regolatore di Lugano: ne prendiamo nota.

Per quanto riguarda la nostra petizione, il governo informa che la Commissione cantonale dei Beni Culturali ritiene che Gandria “assieme alle Cantine, possiede i parametri necessari per rientrare tra gli insediamenti protetti, anche sulla base di un primo confronto con altri nuclei storici di pregio esistenti sul territorio cantonale”. Secondo nostre informazioni, la Commissione ha proposto l’immediata protezione integrale di Gandria, senza attendere l’esame degli altri casi, ritenendola particolarmente minacciata. L’amministrazione cantonale ha però fatto un passo indietro, muovendosi diversamente, nell’ambito di un esame complessivo di tutti i nuclei da proteggere, in base alle conseguenze della cosiddetta “sentenza Rüti” del Tribunale Federale (impone anche a Cantoni e Comuni di rispettare le raccomandazioni degli inventari federali, inserendole nei piani direttori e regolatori). Quindi bisognerà attendere perché, come ricorda il Consiglio di Stato, “le decisioni circa le modalità di protezione per le implicazioni culturali, normative, amministrative e non da ultimo finanziarie, sono impegnative e di non poco peso”. In conclusione: la nostra petizione è legittima ma per avere una risposta impegnativa dovremo portare pazienza, dato che il governo pensa che “al momento attuale non esistono imminenti pericoli tali da minacciare l’integrità del territorio e dell’insediamento di questa pregevole sezione di Lugano”.

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Non vi sono pericoli imminenti? Una delle ultime ristrutturazioni ....

... e i tetti di Gandria attorno al 1930.

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13 dicembre 2012 4 13 /12 /dicembre /2012 09:11

Magnifica giornata di sole, quella di domenica scorsa a Gandria. Nonostante il freddo la gente ha sentito la voglia di uscire di casa e in molti hanno deciso di venire a trovarci: a piedi e, purtroppo, anche in macchina (posteggi strapieni). Già la mattina San Nicolao in palestra, poi il mercatino. Come l'anno scorso, l'olio è andato a ruba e anche le olive hanno trovato buona accoglienza. Buoni, come al solito, formaggi e vini; poi cachi secchi, amaretti e marmellate di castagne, il vin brulé per Haiti, gioielli e tante altre cose. Per l'occasione è stata aperta anche la futura Bottega di Gandria, che ci dà appuntamento per la prossima Pasqua. I bambini hanno potuto ascoltare rifugiati al calduccio il racconto, poi si sono prodotti nella lanternata attraverso i vicoli. Seguita da un folto pubblico l'esibizione del Coro del Mendrisiotto nella chiesa di San Vigilio. Alla fine un centinaio di persone si sono trovati al Ristorante Antico per un allegro e ben fornito rinfresco. Insomma, una giornata piena e piena di sole.

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11 dicembre 2012 2 11 /12 /dicembre /2012 08:46

Sabato 8 dicembre si è svolto nella palestra di Brè il tradizionale incontro dell'Immacolata tra le associazioni per la difesa del territorio. C'erano una cinquantina di persone, in rappresentanza dei Cittadini del Territorio (del Mendrisiotto e di Massagno), dell'AMICA di Castione, dell'ATA, della STAN, di SOS Mendrisiotto Ambiente, Capriasca Ambiente, Uniti per Brè e VivaGandria.
La giornata è stata dedicata al ricordo di Tita Carloni, un attento osservatore del nostro territorio che non ha mai lesinato critiche al suo deturpamento.  
Le associazioni del Luganese, coordinate con l'ATA nell'Osservatorio della mobilità, hanno informato sugli sviluppi della discussione in merito al PAL 2, in particolare del reclamo appena inoltrato all'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (prossimamente su questo blog).
Ospite della giornata l'architetto e urbanista Cristina Kopreinig-Guzzi: le sue riflessioni sul tema "Ticino quali città?" hanno fornito lo spunto per una discussione  che ha evidenziato l'assenza di coinvolgimento del cittadino nel processo di ragionamento sulla pianificazione del territorio (di solito riservata ai soli tecnici) e quindi sottolineato l'importanza e la pratica del concetto di cittadinanza condivisa.
Al termine è stata votata una risoluzione per chiedere al Consiglio di Stato una rapida presentazione 
al Gran Consiglio del messaggio relativo alla compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione.

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2 dicembre 2012 7 02 /12 /dicembre /2012 08:54

Domenica 9 novembre alle 13.30 apre in Piazza Nisciöör il mercatino di Gandria. Grazie alle olive raccolte in ottobre anche quest'anno l'olio di Gandria (è venuto bene) sarà il prodotto più ambito. Ma troverete pure le nostre olive, ottimi formaggi e formaggini, burro d'alpeggio, salumi, vini, cibi bio e tante altre cose. Ci sarà un racconto anche per i bambini, che appena si sarà fatto buio illumineranno i vicoli con le loro lanterne. Poi il Coro del Mendrisiotto nella chiesa di San Vigilio e per finire, un rindresco per tutti: il programma lo trovate qui.

eventi 7048

Un ricordo dell'anno scorso

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27 novembre 2012 2 27 /11 /novembre /2012 20:34

Mercoledì 28 novembre alle 21.05 La2 propone "Occhi sul territorio" una serata speciale a cura di Enrico Lombardi e Ruben Rossello. Si parlerà della gestione del nostro territorio fra piani urbanistici, fusioni comunali, rinnovamento, conservazione e speculazione. Il dibattito sarà preceduto dalle testimonianze di Eros Ratti, Benedetto Antonini e di Tita Carloni (purtroppo nella sua ultima intervista), testimonianze che già si possono vedere su un apposito sito speciale. Da seguire o registrare! 

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26 novembre 2012 1 26 /11 /novembre /2012 12:57

Image 3Tita Carloni è morto sabato scorso all’età di 81 anni.
Lo ricordiamo in palestra il 19 novembre di tre anni fa, durante il dibattito sul futuro di Gandria. Illustrò il passato del villaggio, quello contadino poi quello pittoresco per i turisti e, di fronte all’indignazione suscitata da un inadeguato progetto, disse che qui si poteva e doveva certo costruire, ma “poco e adagio. Se si intende fare qualcosa di nuovo a Gandria dev’esserci un progetto, un disegno architettonico capace di tratteggiare alcune case con la stessa delicatezza di un quadro. Il mio invito è che il Cantone incarichi un architetto – uno solo – che disegni Gandria”. Ci piace ricordarlo così, con quella sua saggezza un po’ contadina, fatta di occhi tristi e di sorriso allegro. Più che di professione, era un architetto di mestiere: sapeva che un muro non è solo una struttura portante o una parete divisoria, ma un’anima materiale. Insomma, un moderno maestro comacino.

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25 novembre 2012 7 25 /11 /novembre /2012 12:15

Il Fondo Ambiente Italiano (FAI) opera in Italia dal 1975. Nato dall'idea ispiratrice di Elena Croce, nipote del grande filosofo napoletano, si prefigge la protezione del paesaggio, la conservazione dei beni artistici e la diffusione culturale.
Giovedì prossimo, 29 novembre, verrà costituito a Lugano FAI Swiss, 
Fondazione di diritto svizzero, con sede a Lugano, che avrà lo scopo di rafforzare i legami tra la Svizzera e l’Italia sulla base di un comune patrimonio culturale. Si tratta di un progetto ad ampio respiro, proiettato nel futuro, che offrirà alla Svizzera e all’Italia un nuovo, stabile punto di riferimento culturale di livello internazionale. La presenza del FAI sul territorio elvetico si pone l’obiettivo non solo di accrescere la conoscenza e la sensibilizzazione verso i beni culturali italiani, quale patrimonio universale dell’umanità, ma anche quello di contribuire alla promozione della cultura svizzera in Italia. 
In futuro la Villa Fogazzaro a Oria in Valsolda sarà affidata a FAI Swiss di Lugano che intende organizzarvi delle visite nella prossima primavera. S
e si saprà cogliere l'occasione, questa iniziativa potrebbe aprire interessanti prospettive anche per Gandria. Invitiamo perciò chi vuole saperne di più a partecipare alla serata di presentazione del 29 novembre.

 

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