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16 maggio 2012 3 16 /05 /maggio /2012 13:17

"Grazie a tutte e tutti voi per la generosa e splendida merenda che avete offerto agli spettatori di TuraNà TuraNà del Teatro Pan.Siete stati molti gentili e generosissimi. Il vostro borgo è bellissimo e lo spettacolo là è stato veramente super bello!" Questo ci ha scritto Francesca con Alysha, che ringraziamo.

Cosa potremmo aggiungere a queste parole? Solo alcune foto che testimoniano l'atmosfera calorosa di una giornata un po' freddina.

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5 maggio 2012 6 05 /05 /maggio /2012 16:49

Nei giorni scorsi la Città di Lugano ci ha offerto un lussuoso dépliant che propaganda la “tappa prioritaria” della “Rete tram del Luganese”. Carta patinata, modellizzazioni, cartine e un sacco d’informazioni; una vera e propria operazione di marketing.
Veniamo informati che questa prima tappa - la linea in galleria tra Lugano e Manno/Bioggio - costerà all’incirca 300 milioni di franchi e che il tram dovrebbe entrare in esercizio nel 2023. Quindi; 300 milioni e 11 anni di attesa per non avere il tram a Lugano, bensì un collegamento veloce tra Lugano e il Piano del Vedeggio.
Quanto veloce? Si potrà andare da Lugano a Ponte Tresa in 23 minuti: oggi, lungo la linea di collina della FLP, ne occorrono 25 (vedi orario). C’è da chiedersi se il gioco valga la candela. Anche perché ciò porterà a medio termine all’eliminazione della centenaria linea di collina, con grave pregiudizio per Sorengo e Muzzano: la sua gestione non sarà economicamente sostenibile. Inoltre con metà di quella cifra si sarebbe potuto mettere in esercizio in tempi più brevi la linea tranviaria dal centro di Lugano a Cornaredo, dove nel nuovo polo si intendono insediare 3500 nuovi posti di lavoro. Per far fronte all’incremento si potenzieranno invece le strade, con un ulteriore aumento del traffico automobilistico, dimenticando di predisporre subito una rete adeguata per i trasporti pubblici. Oppure, con una cifra pari, si sarebbe potuto prolungare la FLP fino a Viganello e Cornaredo. Basterebbero 400 milioni per realizzare l’intera linea tranviaria da Cornaredo al Pian Scairolo; certo non sono pochi ma l’effetto strutturante di quella realizzazione – la “spina portante” evocata nella recente mozione PLR in Consiglio comunale - ne vale certamente il prezzo.
Abbiamo ricordato queste cose in occasione della votazione in Consiglio comunale del credito di progettazione definitiva per una cosiddetta ”opera prioritaria” che ci sembra decisamente inutile. Siamo rimasti inascoltati; anche se qualcuno ha votato “turandosi il naso” il credito è stato votato, con la sola opposizione della Lega, che il tram non lo vuole. È come se i responsabili politici della nostra città con il Piano d’agglomerato del Luganese si siano infilati in un vicolo cieco dal quale non sanno più come uscire. Quei 300 milioni buttati nel buco sotto la collina di Breganzona pregiudicano il futuro: forse non vedremo mai il tram a Lugano.

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2 maggio 2012 3 02 /05 /maggio /2012 15:08

Nell’agosto scorso il Municipio ha annunciato l’intenzione di voler dare inizio ai lavori per il Piano Regolatore unico di Lugano. Ottimista, il municipale Angelo Jelmini riteneva che il relativo messaggio potesse essere presentato al Consiglio Comunale entro fine 2011: così non è stato e nemmeno ce l’aspettavamo. Ci attendavamo peraltro qualche indicazione sul preannunciato Piano di Indirizzo che dovrebbe definire le linee guida alla base del nuovo PR, ma anche su questo silenzio assoluto.
Ora i 4 consiglieri comunali PLR che siedono nella Commissione della Pianificazione (Giordano Macchi, Giovanni Bolzani, Giancarlo Re, Giovanna Viscardi) e il capogruppo Roberto Badaracco hanno rotto gli indugi con una mozione indirizzata al Municipio. Si tratta di una mozione forte, con un approccio positivo che dice le cose come stanno senza lanciare anatemi: se in questi ultimi decenni Lugano è stata “cementificata”, la responsabilità non è da attribuire a architetti e imprenditori immobiliari ma soprattutto a una pianificazione “generosa” che ha consentito un’“edificazione spinta di ogni mappale”. Questo approccio dovrebbe consentire di affrontare la discussione in modo pacato, al di fuori di polemiche e contrasti, favorendo la compartecipazione dei cittadini. Più tardi, in un iter che sarà necessariamente lungo, i contrasti certo non mancheranno. Il Piano Regolatore di una città come Lugano muove miliardi, suscita appetiti, risveglia interessi particolari: tanto più importante partire ora con il piede giusto.
Nei contenuti la mozione risente di quell’“aria nuova” che si respira da oltre un anno in città, con il sorgere di gruppi che si battono per la cura dell’ambiente, con la “rivolta” del Consiglio Comunale per la protezione del patrimonio architettonico, con l’accettazione da parte dei cittadini luganesi dell’iniziativa federale sulle residenze secondarie: un’aria che si è respirata anche nel recente incontro del Municipio con la popolazione della zona est della città, dove i convenuti hanno sollevato soprattutto problemi relativi alla mobilità lenta, ai trasporti pubblici, alla salvaguardia dei nuclei storici, del verde e dell’ambiente.
Su questi contenuti e indirizzi, VivaGandria è disposta a dialogare e a fornire contributi. Ci auguriamo perciò che il Consiglio Comunale accolga la mozione e che il prossimo Municipio sappia favorire la compartecipazione dei cittadini meglio di quanto abbia saputo fare quello attualmente in carica.

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29 aprile 2012 7 29 /04 /aprile /2012 09:32

Si moltiplicano i problemi legati alla salvaguardia del territorio e del patrimonio culturale, di conseguenza anche le reazioni dei cittadini per chiedere alle autorità maggiore protezione e un minimo di lungimiranza. Fioccano quindi le petizioni.

Pochi giorni fa vi abbiamo segnalato quella lanciata a Montagnola da cittadini del comune di Collina d'Oro (che si sono anche muniti di un blog ) per salvare dalla cementificazione il parco della Ca' Rossa, dove visse a lungo Hermann Hesse. Vi invitiamo a scaricare il formulario, per firmarlo e farlo firmare ai vostri amici: vi ricordiamo che i formulari firmati vanno inoltrati ai promotori della petizione entro il 31 maggio.

Ora un'altra petizione è lanciata nel Mendrisiotto: è promossa dalla Società agricola del Mendrisiotto e sostenuta dai Cittadini per il Territorio e dall'Unione contadini ticinesi. La petizione è indirizzata al Consiglio di Stato e chiede di restituire all'agricoltura la vasta zona verde di Valera - tra Rancate, Genestrerio e Ligornetto - che per diversi decenni era stata vincolata allo stoccaggio strategico di idrocarburi (quel vincolo è oggi caduto). I promotori chiedono al Cantone di sviluppare in questa zona "una politica attiva di tutela del territorio agricolo ... per garantire un futuro ai giovani agricoltori e alle aziende agricole che si vedono sottrarre continuamente superfici pregiate". Scaricate il formulario o, se preferite, sottoscrivete la petizione online: ricordatevi di inoltrare il vostro sostegno entro il prossimo 30 giugno. 

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27 aprile 2012 5 27 /04 /aprile /2012 12:49

Dopo il successo dell'anno scorso torna il Maggiolino. Sarà a Gandria domenica 13 maggio alle 15.30. Partendo dal sagrato della chiesa, il viaggio teatrale - adatto a tutti gli spettatori di almeno 5 anni - si snoderà attraverso i vicoli e le scalinate del villaggio. Per chi giunge da fuori è previsto un battello speciale in partenza da Lugano. Ricordatevi che per partecipare è necessario prenotarsi in anticipo. Dulcis in fundo, alla fine VivaGandria offrirà a tutti una merendina. Il programma della giornata lo trovate qui.

Vi ricordiamo che il Maggiolino è una rassegna di eventi per bambini e i loro genitori, organizzata dal Teatro Pan - siamo alla quarta edizione - nel corso del mese di maggio. Chi fosse interessato a partecipare anche ad altre manifestazioni può consultare il programma dell'intera rassegna.

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23 aprile 2012 1 23 /04 /aprile /2012 14:09

Ve l'avevamo già segnalata di sfuggita e vi riproponiamo la notizia. Venerdì 27 aprile (alle 18.30 al Canvetto Luganese) il Club Plinio Verda propone una serata sul tema La politica di tutela dei beni culturali in Ticino. Verranno in particolare affrontati i temi della politica del Cantone in materia di beni culturali e la posizione critica della STAN: relatori Giulio Foletti e Riccardo Bergossi. Preannunciata anche la successiva serata del Ciclo Beni Comuni su Paesaggio, territorio e arte nella tradizione italiana con Salvatore Settis, per il 22 maggio. Segnatevi fin d'ora anche questa data, Settis è un personaggio veramente importante. Qui trovate la presentazione delle due serate.

Giovedì 3 maggio alle 19.30 - al Centro La Piazzetta in via Loreto 17 a Lugano - TransitionNetwork.org, Fondazione SIRSSU e ssesTicino propongono invece una serata sul tema La città in transizione? Un percorso per affrontare le sfide del terzo millenio. Si parlerà di un possibile futuro senza carburanti fossili. Relatrice: Ellen Bermann, co-fondatrice di Transition Italia. La presentazione la trovate qui.

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18 aprile 2012 3 18 /04 /aprile /2012 08:47

Nella rete ticinese dei gruppi che si preoccupano della salvaguardia del territorio è apparso un nuovo blog: Save Hermann Hesse. Il premio Nobel della Letteratura abitò nella Ca' Rossa di Montagnola per oltre un trentennio. Ora la casa, nel frattempo diventata bianca, è proprietà della famiglia Pavesi che ha deciso di costruire una fila di casette, non proprio belle, nel parco sottostante. Un gruppo di cittadine e cittadini del comune di Collina d'Oro si oppone, lanciando il blog e una petizione.

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17 aprile 2012 2 17 /04 /aprile /2012 09:52

Magari con un po' di prudenza (che la neve è ancora lì sulle montagne) ma è giunto il momento di cominciare a pensare ai vostri orti e giardini. Benvenuta quindi l'iniziativa di i2a & Officina del Paesaggio che domenica 22 aprile organizzano la prima edizione di Piante e Dintorni, una mostra-mercato per appassionati e giardinieri curiosi.

Dalle 10 alle 20 vivaisti e collezionisti presentano e vendono piante, piantine e sementi del patrimonio culturale del nostro territorio. Alle 15 ci sarà una tavola rotonda, "Dal paesaggio al semplice giardino: quale identità per il territorio dei laghi?"; e un ristoro non-stop con erbe selvatiche e delizie dell'orto (qui trovate il programma). Una giornata e un'esperienza da non mancare.

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15 aprile 2012 7 15 /04 /aprile /2012 11:44

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Un incontro del Municipio con la popolazione è certo una buona cosa. Tanto più se il Municipio persegue lo scopo di "mantenere vitale il contatto e il dialogo con la cittadinanza". Ci lascia per la verità un po' perplessi la precisazione secondo cui "sarà dato spazio ai vostri interventi"; inutile precisarlo, per un incontro questo è ovvio. Nasce quindi il sospetto che lo spazio riservatoci arrischia in realtà di essere poco. Anche perché i quartieri "convocati" sono un forse un po' troppi e hanno problemi diversi; tanti problemi che potranno essere appena sfiorati. Castagnola-Cassarate e Viganello hanno già subito in pieno l'impatto della speculazione edilizia e della cementificazione. Fortunatamente questo non è ancora avvenuto, o solo in parte, a Bré-Aldesago e a Gandria, dove la popolazione cerca di impedire che questo avvenga; sarebbe stato più utile invitarli separatamente.

Perciò il rischio che questo incontro si trasformi in un rituale - dovuto, a un anno dalle prossime elezioni - è grande. Ma l'abbiamo detto; è comunque una buona cosa. Partecipiamo quindi numerosi, sperando in un incontro vivace.

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2 aprile 2012 1 02 /04 /aprile /2012 10:27

Un paio di settimane orsono un platano secolare è stato tagliato sulla riva del lago antistante le Cantine di Gandria. La cosa ci ha spiacevolmente stupiti e abbiamo perciò fatto una piccola inchiesta.

Siamo così venuti a sapere che l’iniziativa è dovuta al gerente del Grotto Teresa, il quale ci ha detto di essere stato autorizzato dall’Ispettorato forestale cantonale. Da parte sua l’Ispettorato ci conferma di aver rilasciato un'autorizzazione per il taglio di un platano sul fondo part. n. 292 nel comune di Lugano-Gandria a causa della sua pericolosità (rami rotti, marcio all'interno) per la parte esterna dell'esercizio pubblico Grotto Teresa, per la linea di distribuzione della corrente elettrica e per il sentiero pedonale”.

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Non siamo esperti in materia, ma da quanto abbiamo potuto constatare in loco ci sembra difficile credere che il platano fosse “marcio all’interno”. Sorge quindi il dubbio che vi sia semmai del “marcio in Danimarca”; verosimilmente la pianta è stata tagliata perché toglieva vista a lago agli avventori del Grotto Teresa. Tanto più che accanto al platano sono state tagliate altre due piante, apparentemente senza autorizzazione; sarebbe stato logico lasciarle, a sostituzione di quella abbattuta.

Ricordiamo che le Cantine di Gandria sono state riconosciute quale oggetto di importanza nazionale dall’ISOS anche per la loro “eccezionale situazione a lago, entro una radura, in un contesto paesaggistico intatto, con uno sfondo e cornice arborea di prim’ordine”. Perciò raccomanda in particolare di “proteggere l’alberatura, parte integrante del paesaggio e dell’insediamento nella sua funzione specifica”.

Ci auguriamo che qualcuno possa fornirci delle spiegazioni più convincenti.
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