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22 novembre 2017 3 22 /11 /novembre /2017 12:46

Dopo la visita alle Cantine organizzata tre anni fa, Giosanna ci aveva inviato questa foto di Gandria, poetica e un po' fantasmagorica. La pubblichiamo in suo omaggio.
 

 

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22 novembre 2017 3 22 /11 /novembre /2017 01:08

Con profonda tristezza vi informiamo del decesso di Giosanna Crivelli, avvenuta ieri alla Clinica Sant’Anna dove era ricoverata da qualche settimana. È un distacco doloroso da un’amica con cui abbiamo condiviso valori e speranze, compagna di molte azioni, professionista eccellente, generosa, cordiale e simpatica.
 

Giosanna non ci lascia un vuoto: ci ha lasciato le sue fotografie, i nostri sogni, le sue parole, il suo rigore e la sua tenacia.
La cerimonia di commiato avrà luogo venerdì 24 novembre alle ore 11.00 alla Sala del Crematorio di Lugano.


 

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19 novembre 2017 7 19 /11 /novembre /2017 22:24

Il 5 ottobre scorso il Municipio di Lugano ha licenziato un messaggio “per la valorizzazione e la sistemazione del comparto di Gandria” per il quale richiede un credito di 1.350.000 franchi; prossimamente il Consiglio comunale lo esaminerà e speriamo caldamente che lo approvi.
Lo studio in base al quale è stato stilato il messaggio è stato affidato alla Oikos 2000 che ha presentato un progetto dettagliato. Di quel progetto ci convince in particolare l’intenzione di consolidare o ricostruire i muri (in disfacimento) dei terrazzamenti che circondano il nucleo di Gandria e che accolgono gli uliveti. L'intervento è necessario perché, dopo decenni di mancata manutenzione, quei muri di sostegno denotano in più luoghi segni di cedimento e richiedono di essere messi in sicurezza. Degna di nota è anche l’intenzione del Municipio di acquistare una piccola parcella lungo il sentiero di Gandria, l’unica ancora libera, per consentire l’accesso del pubblico alla riva. Su altri interventi previsti per l’arredo urbano sarebbe certo utile saperne di più e discuterne ancora, in particolare per la piazza di giro dietro la chiesa, la cui progettazione è stata inserita (con 35.000 fr) nel credito richiesto. Sappiamo come in questa zona sono già stati effettuati interventi “a spizzico” non inseriti in un discorso complessivo di sistemazione. Secondo il PR la sistemazione della piazza richiede la presentazione di un “piano di quartiere” e speriamo che il Municipio voglia finalmente tenerne conto.

 

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16 novembre 2017 4 16 /11 /novembre /2017 14:37

È giunta a termine la fase di visionamento dei piani stradali che dovrebbero collegare l’uscita della galleria Vedeggio-Cassarate con la città, il cosiddetto Piano viario di Cornaredo. Un’opera che avrebbe dovuto essere realizzata contemporaneamente al traforo ma che invece viene presentata solo ora, cinque anni dopo. Chi li ha visti si è subito reso conto di quanto le proposte del Dipartimento del Territorio siano invasive, sovradimensionate e in parte ingiustificate.

I Cittadini per il Territorio di Lugano li hanno esaminati attentamente e poi redatto una bozza di lavoro che permetterà di meglio strutturare eventuali opposizioni e ricorsi. Hanno inoltre lanciato una petizione che prende di mira soprattutto l’invasiva rotonda di Ruggì e la nuova, inutile, via Stadio. Potete scaricare qui il modulo per la petizione, che vi invitiamo a firmare e a far firmare. Nel frattempo la STAN e l’ATA hanno già inoltrato opposizione.

 

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15 novembre 2017 3 15 /11 /novembre /2017 13:06

La SNL aveva reagito a un nostro precedente post - pur riconoscendo un miglioramento dell’offerta bus, esprimavamo delusione per la mancata introduzione di alcune necessarie corse giornaliere - dichiarando a sua volta in un comunicato stampa la propria delusione per la nostra irriconoscenza. Lo ha fatto in modo positivo, invitandoci a discutere. Un primo incontro è già avvenuto e ha portato frutti. Noi abbiamo proposto l’introduzione di una corsa a metà mattina e di una seconda a metà pomeriggio. Per la SNL questo sarebbe fattibile e ha dichiarato la sua totale disponibilità a introdurle. Manca solo l’avallo del Comune (chiamato a finanziarle nell’ambito della comunità tariffale Arcobaleno), ma la cosa dovrebbe andare in porto, magari con un’ulteriore spinta da parte della Commissione di quartiere. Purtroppo, dato che gli orari vengono modificati in dicembre e richiedono una lunga fase di preparazione, l’innovazione potrà essere introdotta solo nel 2019 (a meno che con un po’ di buona volontà non si riesca a trovare una scappatoia per farla partire già l’anno prossimo). Resta in sospeso e da verificare la questione della fermata a Gandria (in provenienza da Lugano) della corriera italiana verso Menaggio, che risolverebbe in modo relativamente soddisfacente il problema delle corse notturne per tutta la settimana. Ma questa è una faccenda che riguarda più il Comune che la SNL (in passato il Municipio di Gandria l’aveva ottenuta): vedremo.

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9 novembre 2017 4 09 /11 /novembre /2017 15:39

Chi lo desidera potrà degustare l'Or da Gandria 2017 il 29 novembre prossimo. L'appuntamento è fissato alle 19.00 al ristorante Le Bucce di Gandria e la degustazione (sotto la guida di Massimo Pedrazzini), per la quale è richiesta l'iscrizione, comprenderà una cena al prezzo di 32.- franchi. Se non volete perdere il posto all'osteria affrettatevi a iscrivervi perché sono disponibili solo 22 posti. 
Intanto possiamo fornirvi dati più precisi di quelli già comunicati rispetto alla produzione degli ultimi due anni:
L’anno scorso abbiamo raccolto 625 kg che con una resa dell'8% hanno dato 55 litri di olio.
- Quest’anno 330 kg con una resa del 13.5% per un totale di 49 litri. 
La distribuzione dei “carichi” è stata la seguente: 85 kg a Rozza, 185 a Nusera, 25 a San Domenico e 35 su olivi isolati o in giardini privati.

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1 novembre 2017 3 01 /11 /novembre /2017 10:53

Un interessante appuntamento per grandi e piccini sabato 4 novembre a Roncapiano. Il Museo etnografico della Valle di Muggio, in collaborazione con gli Amici della graa, propone la tradizionale battitura delle castagne a partire dalle 13.00. Si tratta dell'atto finale dell'essicazione di 10 quintali di castagne iniziata a fuoco lento già a metà ottobre. I presenti potranno vedere la graa, seguire le fasi del lavoro, cimentarsi nell'antico e cadenzato gesto della battitura e potranno aiutare nella cernita delle castagne secche.
Questo il programma.

 

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28 ottobre 2017 6 28 /10 /ottobre /2017 14:25

Finalmente sappiamo (quasi) tutto. Quest'anno abbiamo raccolto circa 350 kg di olive (più o meno la metà dello scorso anno). Però erano sane e "cicciotte" con una buona resa: l'anno scorso era di circa lo 0,75 percento, quest'anno circa 1,4: ergo, con 350 kg di olive si sono ottenuti una cinquantina di litri di buonissimo olio. Alla raccolta hanno partecipato anche sei persone portate dagli "Amici del Ticino"; inoltre Lugano Turismo ha organizzato una visita a cui hanno partecipato una ventina di persone, che hanno ricevuto informazioni e hanno scattato molte foto. Abbiamo persino avuto l'onore del Quotidiano: non c'è dubbio: stiamo diventando un'attrazione turistica!
Di grande aiuto ci sono stati i rifugiati ospitati a Stabio (somali, eritrei e afgani) che hanno raccolto le prime olive già venerdì e le ultime il lunedì.
La giornata si è conclusa al Ristorante Antico con la tradizionale zuppa di ceci, per la quale ringraziamo lo chef Antonio.
Per chi volesse visitare il frantoio dove vengono frante le olive, i nostri Amici del torchio di Sonvico organizzano una visita il prossimo 4 novembre alle 14.00.

Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
Raccolta olive 2017: le foto, le cifre e una visita
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25 ottobre 2017 3 25 /10 /ottobre /2017 10:38

Da anni si parla del cattivo collegamento di Gandria ai servizi di trasporto pubblico via terra. Per quest'anno era stata ventilata la promessa di un netto miglioramento. Ora sono stati pubblicati i nuovi orari della Società Navigazione del Lago di Lugano, validi dal prossimo 10 dicembre, e quella promessa si rivela un po' come la classica montagna che partorisce il topolino. 
Nei giorni festivi vengono (finalmente) introdotte tre corse tra Gandria e Lugano: è così colmata, almeno in parte, una lacuna vergognosa per un villaggio che al turismo deve molto.
Viene inoltre introdotta un corsa notturna, ma solo il venerdì e il sabato. Meglio di niente ma, si può temere, forse un po' inutile: sarebbe stato meglio il buxi, che consente maggior flessibilità all'utenza e probabilmente costi minori al gestore della linea.
Resta per contro inspiegabilmente inevasa la principale "rivendicazione" dei Gandriesi, quella di una corsa a metà mattina e di un'altra a metà pomeriggio. Resta da augurarsi che venga perlomeno ripristinata la fermata della corriera italiana sopra il paese.
Sarà noioso, ma occorre ribadirlo per l'ennesima volta: senza una gestione TPL del collegamento, il regime in vigore sarà sempre insoddisfacente.

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19 ottobre 2017 4 19 /10 /ottobre /2017 16:43

La scorsa settimana abbiamo trovato in bucalettere uno stampato che illustra le virtù della “Rete tram-treno del Luganese”. Il governo informa e consulta la popolazione su un progetto importante? Sarebbe una bella cosa; però puzza di marketing allo scopo di venderci merce sospetta. Si tratta di una questione complessa, quindi esaminiamola sinteticamente con calma.
Tra il 2011 e il 2013 le nostre Associazioni si erano intensamente occupate della questione del tram e dell’agglomerato del Luganese nel corso della procedura di consultazione sul PAL2: in quella fase avevamo in particolare criticato la priorità assegnata al tram Bioggio-Lugano (quello che viene ora proposto) e il tracciato della circonvallazione del Basso Vedeggio. Non fummo ascoltati, ma in seguito il PAL2 ricevette una sonora bocciatura. Dei 150 milioni chiesti a Berna ne arrivarono solo una decina; niente per la circonvallazione, il tram Bioggio-Lugano rimandato alle calende greche. Allora non furono pochi a chiedere l’esauterazione della Commissione regionale dei trasporti che aveva combinato quel pasticcio. Ma invece di rivedere piani e progetti si preferì combinarne un altro, raddoppiando i contributi di Cantone e comuni per sopperire ai mancati sussidi di Berna. Tredici comuni rifiutarono l’accordo, Lugano (cui erano richiesti 102 milioni) lo concesse. Nel 2015 (con l’appoggio di Verdi e PS) le Associazioni lanciarono il referendum contro il credito approvato dal Consiglio comunale: furono raccolte oltre 3300 firme e la consultazione popolare prevista per dicembre. Ma un deputato leghista chiese di sospenderla e in pochi giorni il Consiglio di Stato accordò l’effetto sospensivo. Nel gennaio 2016 la faccenda approdò al Tribunale amministrativo e da allora giace in un cassetto: un brutto esempio di asservimento della giustizia alla politica e di disconoscimento dei diritti democratici.

Ma senza curarsi di sentenze e procedure la vita si prende i suoi diritti. Sappiamo com’è finito il tracciato della circonvallazione, che noi ritenevamo un obbrobrio e invece la CTRL perfetto e definitivo: un anno fa il ministro Zali l’ha stracciato con poche assennate parole .

Diversa invece la strada imboccata dal tram del Luganese. Nel 2013, dopo la batosta sul PAL2, sembrava morto; è resuscitato nel 2014 dentro una nuova congiuntura. Tutti ricordiamo il 9 febbraio 2014 quando i cittadini svizzeri approvarono, con il decisivo contributo dei ticinesi, l’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa, che continua a provocare attriti con l’UE. Certo più flebile il ricordo che quello stesso giorno fu approvato anche il Programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria (PROFFIS) con il quale la Confederazione si ripromette di investire entro il 2030 dai 7 ai 12 miliardi per potenziare la ferrovia. Quel giorno i consiglieri federali, che solitamente vengono qui solo in vacanza, scoprirono “lo strappo ticinese” e per ricucirlo nei mesi seguenti si prodigarono in viaggi ufficiali, rivaleggiando in buone parole e in, contraccambiati, salamelecchi. Dentro quella congiuntura, a Claudio Zali riuscì facile convincere Doris Leuthard che il tram luganese era in realtà un treno, che poteva essere interamente finanziato con il PROFFIS. La Confederazione che nell’ambito dell’esame del PAL2 aveva espresso forti perplessità, ha quindi deciso di fare un regalo al Ticino promettendo il finanziamento. Peraltro non sarà proprio gratis: fermo restando che le Camere federali approvino, Berna metterà 264 milioni, ma Cantone e comuni dovranno sborsarne altri 109. Allora avanti tutta con il tram-treno!; redazione del progetto definitivo (in realtà con molte incognite), immediata richiesta di concessione ferroviaria da parte della FLP (ora in consultazione) e posa dei picchetti per la licenza di costruzione del tracciato; con una certa confusione legata alla fretta, che lascia presagire qualche intoppo. Ne sapremo forse di più dopo le giornate informative proposte in novembre.

Nell’ambito della consultazione sulla richiesta di concessione inoltrata dalla FLP, le nostre Associazioni hanno già presentato osservazioni critiche, chiedendo il riesame e il completamento del progetto (segnatamente, ma non solo, per i tratti cittadini del tram) e opponendosi alla “tattica del salame” messa in atto dal Dipartimento del Territorio. In questo siamo confortati da un gesto inconsueto e certamente coraggioso: 6 membri (su 13) della Commissione di pianificazione del CC di Lugano hanno scritto una lettera al DT in cui affermano di condividere pienamente le nostre osservazioni, ringraziandoci per la nostra analisi. Sarà forse finalmente il preludio di una seria e approfondita discussione nel legislativo cittadino?

 

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