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6 settembre 2009 7 06 /09 /settembre /2009 13:14

L’ulivo è antico sulle rive del Ceresio (Castagnola, Gandria, Melide) e del Verbano, ma la coltura non è punto diligente e non se ne ritrae gran vantaggio. ….

Gandria, sul lago Ceresio, ai confini verso la Valsolda, a men di due miglia da Lugano. Non ha che poco terreno, e quel poco fu conquistato dall’industria alle rupi. Esso è d’una fecondità che non la cede a quella ben grande di Castagnola. I fichi, gli ulivi, i cedri rendono lietissime le pendici del suolo di Gandria: l’agave americana le adorna pure a quando a quando colla pomposa magnificenza del suo fiore. Serve di confine verso Oria, paesello di Valsolda, il torrente o ruscello della valle dell’Orocco. Sull’opposta riva o sia sulla sinistra del lago serve di confine la vallea o Uova d’Igher, al di là della quale, sul territorio di Rampogno lombardo, si trova la più remota delle celebrate cantine di Caprino. Le bianche casucce di Gandria disposte a ripiani fanno bel vedere in lontananza. ….

Punti di vista e passeggiate [da Lugano]. Per acqua è amenissimo il tragitto alle cantine di Caprino sull’opposta riva del lago, e più inferiormente nel luogo detto il Cavallino, dove fra due lati della montagna è un praticello superbamente ombreggiato; e nel fondo un molinetto e una cascata d’acqua. Ancor più a sud si approda a Campione,molto interessante terra. Non è manco ameno il costeggiare i campi e i vigneti, fertilissimi gli uni e gli altri, di Castagnola. Ivi la vista spazia sul lago all’ingiù verso il monte S. Giorgio che sparte il medesimo in due grandi seni: spazia pure a ponente su Lugano, i suoi colli vicini, le più lontane eminenze di Breno ed altre, e non manca una sfuggita verso la Tresa. A levante e verso Gandria la ripa diviene ardua e selvaggia, ma intanto ti si dispiega allo sgardo la Valsolda colle sue numerose terre e colle fertili sue pendici e sopravi orrida e nuda la cima del monte. Di contro ci ha Osteno di val Intelvi con una grotta di belle stalattiti: tra Osteno e le cantine di Caprino, sbocca la val Mara (confusa in alcune relazioni di viaggiatori con la valle di Muggio nel Mendrisiotto): ivi trovansi le cave de’ tufi donde i Luganesi fanno grand’uso a costrurre con poco dispendio muri e volte di notevole leggierezza. ….

La Svizzera italiana, 1835

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